Quando si dice donna

volto di donna

Dal 1922 anche in Italia l’otto marzo è dedicato alla donna. Un’occasione per riflettere sui molteplici aspetti dell’esistenza umana. Nel 2017 l’ONU ha auspicato che entro il 2030 venga raggiunta la piena parità di genere in tutto il mondo. Solo a prenderla in considerazione tale assurdità che non saprei meglio definire, stante anche la grande ipocrisia di cui è ammantata, mi fa venire la nausea. Peraltro non riesco e non sono mai riuscito a concepire nessuna forma di diversità da superarsi con sterili proclami. Ovviamente ciò non vuol dire non riconoscere che esiste una seria questione femminile da risolvere, al contrario. Ma il punto è come sempre un’altro, e andrebbe affrontato soprattutto sul piano culturale e mentale. Faccio un’esempio, spero di poter riuscire a evidenziare l’enorme strumentalizzazione che viene fatta da più parti. Da molto tempo è in corso una stucchevole e strumentale campagna sulla violenza contro le donne. 

Lo slogan più diffuso è il seguente: NO ALLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE. Sfido le persone intelligenti a negare che si tratti di una cazzata colossale che offende la donna in quanto tale. Infatti costituisce la negazione del principio che proprio il “movimento femminista” ha posto alla base delle sue rivendicazioni fin dagli albori. La parità di genere presuppone l’uguaglianza, diventa quindi assurdo se non demenziale giustificare parole d’ordine costruite sulla separazione e distinzione. Occorrerebbe  semplicemente dire e affermare il NO ALLA VIOLENZA. Il punto che segue alle tre parole scritte in maiuscolo non è solo grammaticale ma anche concettuale. Con questo voglio evidenziare che le discriminazioni sessuali si superano partendo da un sicuro presupposto che è quello riassumibile in una sola parola, UGUAGLIANZA. La lotta da farsi per superare le differenze di genere è una. Insomma, bisogna interrogarci prendendo coscienza delle manipolazioni  che la nostra mente subisce da secoli.

La Maria che ha partorito le diversità tra uomo e donna  

Occorrerebbe lottare contro la povertà, le diseguaglianze economiche e sociali presenti in ogni angolo del pianeta. Ma senza porsi la giuste domande ogni tentativo sarà vano. Chi ha voluto dividere gli uomini? Chi ha pianificato le differenze tra maschio e femmina? Che ruolo hanno avuto ed ancora hanno le religioni in questo sciagurato disegno? Intanto iniziamo col dire che la Bibbia attribuisce ad Eva ancora prima che ad Adamo il peccato originale. (Leggete il vecchio testamento la mela non c’entra nulla), Eva ebbe rapporti sessuali oltre che con Adamo anche con altri. Infatti si legge che il primogenito Caino nacque da un rapporto col “serpente” e Abele dall’unione con Adamo. Pertanto il messia venne sulla terra per salvarci dal peccato originale facendosi partorire da una donna ingravidata proprio da lui. Sorvolo sull’assurdità di questa ridicola menzogna teologica, voglio soffermarmi su un’altro aspetto, quello della donna criminalizzata.

Le religioni monoteistiche si basano su un Dio violento ed ingiusto che relega la femmina in un ruolo miserevole. Questo vale in diversa misura sia per la Bibbia Cristiana che per il Corano. Insomma sarebbe la donna con la sua sessualità il veicolo del peccato. La Bibbia e la religione islamica derivano entrambe dal vecchio testamento che fissa nel patriarca Abramo un suo cardine. Questi ebbe un figlio di nome Isacco il quale generò  Giacobbe padre delle 10 tribù di Israele. Dio non solo lo punì per aver giaciuto con molte donne, (le sorelle Ela e Rachele che sposò entrambe, diverse altre schiave), ma ne fece il capo del suo popolo. Di fatto all’uomo consentiva di prendersi tutte le donne che voleva. Eppure il comandamento del padre di Cristo stabilisce tuttora che un’uomo non deve desiderare la donna d’altri. Evidentemente ciò non impediva di avere tutte quelle non possedute. 

Del resto se così non fosse il comandamento sarebbe più simile a questo…..”Non desiderare altra donna che non sia la tua prima e unica moglie” Avete mai sentito definire un’uomo puttano? Allora perché la donna è considerata così? Eppure non c’è comandamento che vieta di desiderare l’uomo di altre. Quanti sanno che agli Israeliti erano consentiti rapporti sessuali con bambine che avessero almeno tre anni e un giorno? Del resto quella di Maria vergine è un’invenzione dei teologi inserita manipolando la Bibbia circa trecento anni dopo la nascita di Cristo. Pur volendo prendere per vero questo libro definito sacro, per quanto vi era scritto Maria non è stata messa in cinta dallo “spirito santo”. Per secoli venne considerata una figura insignificante. Posta in auge solo per continuare a confondere i fedeli che iniziavano a farsi qualche domanda di troppo. Questa è la realtà, siamo ingannati e ammaestrati dalla religione. 

Si tratta della più grande truffa mai esistita. Una poderosa forma di controllo sugli uomini per mano del potere, sia ad occidente che a oriente. Dei e politici diversi tra loro ma tutti con l’identico scopo di porsi come riferimento dispensando leggi e regole. Ognuna delle quali tendente a giustificare e fare accettare il potere costituito, il quale con ogni evidenza è lo stesso in tutto il mondo.

Per quanto ci riguarda il buon pastore altro non è che il nostro tremendo padrone, quello che ci munge come pecore per ingrassare e onorare il Dio Denaro. Questo gioco molto serio e ben riuscito continua fin dagli albori dell’umanità. Raggiungere la parità di genere, come la libertà, la pace e la vera conoscenza, significa prendere coscienza della realtà guardandoci dentro senza paure. Ho impiegato molto tempo per capirlo, meglio tardi che mai. La vera rivoluzione non è la presa della Bastiglia ma la liberazione della nostra mente. Ciò detto buon otto marzo a tutte le donne schiave di schiavi quali tutti siamo. (A.R)

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Responsabile del blog www.isolafantasma.it