Pensioni, la camera esamina oltre ottocento emendamenti.

Zingaretti, segretario PD

Andare in pensione vuole essere una rubrica periodica di approfondimento riguardante la complessa materia pensionistica. Per capirne di più abbiamo deciso di monitorare con cadenza quindicinale la situazione in evoluzione. Volendo si possono consultare i bollettini riportanti gli aggiornamenti relativi alle notizie più recenti. Lo scopo è soprattutto quello di riportare, ed all’occorrenza commentare, le varie prese di posizione degli operatori del sistema, (politici, economisti addetti ai lavori ed opinionisti), così da monitorare il dibattito in corso. Inoltre ci prefiggiamo di fornire dei dati e modelli statistici, elaborati in maniera semplice ed efficace. Mettere nelle condizioni le persone di farsi un’idea abbastanza precisa sulla previdenza, la sostenibilità economica e sociale nel medio e lungo periodo, è il nostro principale obiettivo. Ecco le notizie più importanti uscite dal 2 al 14 marzo 2019.

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14 marzo – [1] Il 41% delle domande su quota 100 provengono dal Sud, in testa ci sono la Sicilia e la Campania. Al Nord la regione con il più alto numero di richieste è la Lombardia.

13 marzo – [1] Il sottosegretario Durigon ha reso noto che il governo vuole allargare APE Social anche per gli esodati ormai quasi del tutto assorbiti nelle salvaguardie precedenti. APE Social sarebbe stata svuotata da quota 100 servendo ormai solo per i disoccupati. 

12 marzo – [1] Sono circa 800 gli emendamenti che la camera dovrà vagliare fino  all’approvazione del decreto sulla riforma delle pensioni. Riguardano, opzione donna, pensioni di invalidità, APE Social. [2] Ad oggi sono state presentate 86.107 domanda per accedere alla pensione con quota 100, nemmeno il 2% dei richiedenti ha 63 di età e 38 di contributi, la maggior parte supera questi requisiti arrivando a quota 101, 102, ecc.

11 marzo – [1] È possibile controllare lo stato della propria domanda per accedere alla pensione nel sito INPS. Naturalmente bisogna accreditarsi con le proprie credenziali. 

10 marzo [1] Da aprile verranno tagliate le pensioni per effetto del blocco relativo alla rivalutazione, ma per la maggior parte si tratterà di pochi euro. [2] La spesa pensionistica nel triennio 2019 – 2021 è destinata a salire. Nel 2017 sono stati pagati 263 miliardi per tutti gli assegni pensionistici, nel 2018 269 miliardi. Nei prossimi tre anni tale voce salirà a 281 miliardi, 290 miliardi e 298 miliardi. 

9 marzo – [1] Il commissario dell’INPS Pasquale Tridico dichiara che la riforma che introduce la quota 100 è equilibrata, mentre l’ex presidente del consiglio Enrico Letta ne parla male, asserendo che incentiva i giovani a lasciare l’Italia.

8 marzo – [1] l’ufficio parlamentare del bilancio ha confermato che per il 2019 si spenderanno 4 miliardi e 269 milioni per quota 100, opzione donna, blocco dell’adeguamento all’aspettativa di vita e pensioni di cittadinanza.

7 marzo – Il governo ha fissato l’incontro con i sindacati per il prossimo 13 marzo. Questi hanno ribadito che la quota 100 non è sufficiente. Chiedono l’abbassamento del requisito contributivo per le donne e la proroga di APE Social fino al 2021 in attesa di una riforma strutturale della legge Fornero.

6 marzo – [1] Il nuovo segretario del PD Nicola Zingaretti ha dichiarato che bisogna migliorare la riforma Fornero, prorogando e allargando APE Social, e introducendo la pensione minima di garanzia per i giovani che rischiano di rimanere scoperti. [2] I sindacati chiedono una diminuzione del requisito contributivo per accedere ad APE Social e opzione donna. 

5 marzo – [1] Il sottosegretario Durigon dichiara che le risorse stanziate per quota 100, 22 miliardi in tre anni sono sufficienti a coprire tutta la platea dei beneficiari, compresa APE Social e opzione donne. Considerato che ad oggi le domande sono più di 100.000, coloro che avevano previsto un flop si sono sbagliati. [2] Il decreto che introduce la quinta 100 passa dal senato alla camera per la sua approvazione che deve avvenire entro il 29 marzo.

4 marzo – [1] I commissari europei hanno un compenso di 30.000€ al mese e vanno in pensione a 58 anni, il loro compito è quello di impedire agli Stati membri che i loro cittadini possano andarci prima dei 67/64 anni, ragione per cui l’Europa spara ad alzo zero contro la quota 100. [2] Per il professor Brambilla già consulente della LEGA, sostiene che  le risorse per  i pensionati della quota 100 non basteranno. 

3 marzo – [1] Il sindacato chiede di ampliare la platea per APE Social considerato che ci sono 828 milioni del biennio passato che non sono stati utilizzati. [2] Per il senatore del PD  Stefano Patriarca LEGA e M5S non avrebbero mantenuto la promessa di cancellare la riforma Fornero che rimarrebbe intatta nella sua struttura. [3] La CONFAPI si dice contraria alla quota 100 perché causerà un aumento del debito pubblico.

2 marzo – [1] Nel biennio 2017/2018 sono state presentate 171.435 domande per ottenere APE Social e la pensione anticipata per i lavoratori precoci. Ma ne sono state accolte appena 72.527, il 42,3%. Questo ha fatto dire ai sindacati che le misure vanno modificate per renderle più accessibili. [2] Ad oggi sono oltre 100.000 le domande presentate all’INPS per quota 100, APE Social e opzione donna. [3] Cesare Damiano rivendica di essere stato il primo a parlare della quota 100, per questo si dice favorevole alla riforma del governo che però andrebbe migliorata. [4] Potrebbero essere 23.000 i medici che per effetto della quota 100 nei prossimi tre anni lasceranno il lavoro nelle strutture pubbliche sanitarie.

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Responsabile del blog www.isolafantasma.it