Le prime incongruenze sul reddito di cittadinanza

Le prime incongruenze sul reddito di cittadinanza

Le prime incongruenze sul reddito di cittadinanza, che per anni ė stato il cavallo di battaglia del M5S, già si ravvisano nel programma di governo giallo verde. Chi sa quante saranno ancora le sorprese e le delusioni che avranno le povere famiglie Italiane.

Dunque le prime incongruenze sul reddito di cittadinanza arrivano dal programma di governo, definito impropriamente contratto. Una cosa mai vista, concepita ancora prima di incaricare il presidente del Consiglio dei ministri, che a questo punto dovrebbe risultare un semplice esecutore. Al momento il contratto non è stato ancora siglato, siamo in attesa del voto degli iscritti del movimento, che dovrebbe concludersi alle ore 20,00 di oggi. Un voto che esclude undici milioni di elettori del M5S, riconoscendo questo diritto ad una minima platea coincidente con i suoi iscritti. Il voto è reso possibile da una piattaforma online che non da nessuna garanzia di trasparenza e affidabilità, Non esiste un soggetto terzo ed imparziale che possa certificare la veridicità del risultato. Da questa tragica commedia, la LEGA di Matteo Salvini otterrà sicuramente il miglior vantaggio politico, ciò a prescindere dal fatto che si faccia oppure no il Governo. 

Le prime incongruenze sul reddito di cittadinanza, arrivano dunque proprio grazie al M5S, che sposa la bislacca riforma fiscale della lega insieme ad altri provvedimenti incoerenti ed inorganici. L’espulsione degli immigrati, anche se non si sa ne quanti ne come, pare soddisfare a pieno le aspettative della base elettorale di Matteo Salvini. Ma la riforma del fisco se effettivamente attuata, avrà come risultato la riduzione delle tasse per i ricchi, con la conseguente impossibilità di muoversi nella direzione auspicata dallo stesso leader della LEGA, per mancanza di sufficienti risorse economiche in capo allo Stato. Inoltre non è ancora chiaro come verrà superata la legge Fornero, le misure per abolire il jobs act, di cui nel contratto nemmeno si parla, nonostante entrambi i partiti lo avevano promesso in campagna elettorale. Se a questo si aggiunge l’intenzione di reintrodurre il voucher, il futuro delle tematiche sociali e del lavoro appare davvero preoccupante. 

Tale sciagurata prospettiva è totalmente in contrasto con quanto sostenuto dal M5S fino a poco tempo fa. La prima incongruenza sul reddito di cittadinanza, appare coerente solo col pasticcio dell’impianto del contatto che non ha nessun indirizzo coerente ne di politica economica, ne di politica sociale.

Occasione persa

Le prime incongruenze sul reddito di cittadinanza sono acclarate dal fatto che un sussidio di 780€ al mese, per un periodo limitato di tempo, (si parla di due anni), non è in linea con la sua stessa natura. Erogarlo in tal modo alle persone e/o ai nuclei famigliari che, avendo dimostrato di essere alla canna del gas ne facessero richiesta, lo renderebbe un’elargizione una tantum. La proposta originale aveva un senso in quanto legata all’esistenza di una condizione soggettiva e oggettiva, non ad un criterio temporale. Per questo esistono già il così detto reddito di inclusione e la NASPI, non si capirebbe il perché inventarsene un’altro. Inoltre secondo gli intendimenti il provvedimento verrebbe attuato solo quando l’Italia intera sarà stata dotata di un sistema capillare e funzionale di centri per l’impiego. Se così realmente fosse ci vorrebbero anni, probabilmente non basterebbe l’intera legislatura, che peraltro parte già azzoppata. 

Le prime incongruenze sul reddito di cittadinanza rischiano in sostanza di deludere quella parte della popolazione in grande difficoltà che gli aveva creduto, ma anche di rafforzare le pesanti contraddizioni della sinistra Italiana, In questo senso il M5S finirebbe per rendere ancora più incomprensibile il suo profilo politico, già fortemente reso ambiguo dalla pretesa di definirsi una nuova forza distante sia dalla sinistra che dalla destra.        (A.R 21/07/2018)

Informazioni su Antonio Rudas 95 Articoli
Responsabile del blog www.isolafantasma.it

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