Il Quirinale non é la Bastiglia

Il Quirinale non é la Bastiglia

Il Quirinale non è la Bastiglia, non credo si possa avere nulla da obiettare sulla correttezza del Presidente della Repubblica. Per quanto possano essere forti le perplessità che lo animano, al momento sta gestendo questa difficilissima fase politica nel pieno rispetto della Costituzione. Gli attacchi mossegli dalla famiglia Di Battista non possono essere condivisibili. Aver invitato gli Italiani a mobilitarsi sui social, in pratica a scendere nelle moderne piazze mediatiche è abbastanza assurdo. Accusare Mattarella di volersi opporre al governo del cambiamento, non solo è un’interferenza inaccettabile, ma anche una sciocchezza. Il dovere del Presidente è quello di affidare l’incarico per la guida del Governo a chi abbia la possibilità di presentarsi alle Camere per ottenerne la Fiducia. Quindi non potrebbe prescindere dalle forze politiche che allenandosi tra loro, vadano a costituire una maggioranza parlamentare che rispecchi, almeno sul piano numerico, il voto dei cittadini dello scorso 4 marzo.

Il Quirinale non è la Bastiglia, tuttavia non si può ignorare l’aspetto che fornisce un’alibi al comportamento del Di Battista figlio. Gli avvertimenti giunti dall’Europa puzzano di indebita interferenza del sistema finanziario che la controlla. Sono intromissioni che puntano ad ostacolare e condizionare la nascita del nuovo esecutivo, più volte “invitato” a non deviare dal percorso dei governi che lo hanno preceduto. Trovo tutto ciò insopportabile, in quanto va a collidere arbitrariamente con le prerogative democratiche degli elettori. I quali hanno peraltro palesato proprio col voto di non riconoscersi nell’Europa dei banchieri. Personalmente non condivido il cosiddetto contratto di governo stipulato tra la LEGA e il M5S. Ma difendo il diritto dei cittadini che ne sono espressione, di vedersi realizzare, attraverso i partiti a cui hanno conferito fiducia le loro legittime aspettative. Probabilmente se la sinistra non si fosse accomodata sul divano a sgranocchiare pop corn, sarebbe stato diverso. 

Il Quirinale non è la Bastiglia ma il PD ha deciso di mettersi fuori gioco, dimostrando un’incredibile insensibilità nei confronti degli interessi della Nazione. Secondo me ha perso un’occasione forse irripetibile, Peraltro scommettere sul fallimento altrui è oltre che immorale un’azzardo da ultima spiaggia. Questo partito avrebbe potuto riconnettersi con la sua base, invece continua a dividersi senza trovare il tempo per ridefinire ruolo e programma. Ha lasciato che il M5S si alleasse con la LEGA di Salvini, il quale a mio modo di vedere potrebbe portare al superamento dell’attuale sistema. La cosa è persino auspicabile, ma potrebbe prendere la direzione che porta ad una società più chiusa, squilibrata e intollerante. Voler  mettere insieme il reddito di cittadinanza con la Flat tax, non mi pare sia il modo migliore per unificare il Paese, che ne uscirebbe meno equo e più ingiusto. (A.R)

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Responsabile del blog www.isolafantasma.it