I Renzi sul divano

I genitori di Matteo Renzi

Il papà e la mamma dell’uomo che era divenuto tra i più amati politici Italiani, sono stati posti agli arrestati domiciliari dalla magistratura. Non si potranno muovere dalla loro abitazione fino a nuove disposizioni. Il Sig. Tiziano Renzi, padre di Matteo, e la Sig. Laura Bovoli che lo ha messo al mondo, dovranno passare il loro tempo su un divano, sempre meglio che in carcere. Vengono accusati di bancarotta fraudolenta, di emissione e utilizzazione di fatture per operazioni inesistenti. I famigerati genitori dell’ex presidente del consiglio erano anche amministratori di tre società cooperative, due delle quali fallite. Naturalmente prima di esprimere condanna è giusto attendere gli sviluppi del caso, viviamo in un paese civile, nessuno è colpevole fino a sentenza definitiva. Personalmente non mi rallegro, gli scandali non fanno altro che dare l’idea di un Paese ammalato, largamente invaso da una mala pianta che non si riesce ad estirpare.

Se da un lato c’è da augurarsi la loro innocenza come per tutti, dall’altro è doveroso  aggiungere che il comportamento del figlio non depone certo a loro favore come bravi educatori. Almeno su questo sono sicuramente già colpevoli. Matteo oltre ad essere arrogante è anche maleducato e bugiardo. Avvalendosi del privilegio previsto dall’istituto dell’immunità parlamentare, ha sferrato un durissimo attacco ai giudici. Il furbo di Firenze reiterando le gesta del suo stimato Berlusconi si è ulteriormente qualificato. Appena saputo dell’arresto dei genitori, senza nemmeno riflettere, ha accusato la magistratura di essersi data una strategia giudiziaria per eliminarlo. Un qualsiasi altro cittadino che non avesse le spalle coperte come le ha lui ne avrebbe risposto. È una vergogna che un politico assurto ai massimi livelli istituzionali, attacchi le istituzioni della Repubblica invece di difenderle. Oramai è più uguale all’ex cavaliere, che si è precipitato ad esprimergli solidarietà, che all’ombra di se stesso.

Bisognerebbe essere più umani e umili

Fatto sta che i genitori, magari per segno Karmico, si troveranno costretti sul divano. Non avrebbero certamente voluto che le cose andassero in questo modo, così come non lo vorrebbe la povera e onesta gente, dileggiata da quel prodigio del figlio di volersi prendere il reddito di cittadinanza per starsene in vacanza. Proprio lui che mette su un signor stipendio grazie alle tasse che pagano gli Italiani e con quei soldi si fa la villa. Parrebbe che la sconfinata antipatia che suscita, altro non sia che una delle tante manifestazioni dell’arroganza umana. Sono ateo, però mi sembra di capire che i potenti cattolici seguano il comandamento di Cristo rovesciandolo. “Disprezzate il vostro prossimo con la stessa intensità con cui amate voi stessi.” L’ego sembra direttamente proporzionale alla cattiveria con cui agiscono. Matteo ha politicamente giustiziato i suoi stessi compagni di partito. Da l’impressione di averli rottamati per sposare Silvio Berlusconi. 

I due “geni” della politica italiana si erano messi d’accordo per andare al governo insieme. Fortunatamente gli elettori non ne potevano più, c’è solo da augurarsi di non essere caduti dalla padella alla brace. La verità è che il nostro Matteo odia il M5S perché col RDC gli ha portato via quei milioni di voti che si era procurato elargendo l’elemosina degli 80€. Ora però se emergesse che la Mamma e il Papà fossero davvero colpevoli di aver lavorato imbrogliando la povera gente, di essere stati cattivi imprenditori, determinando il licenziamento di tanti innocenti lavoratori avendone fatto fallire le società, la realtà  risulterebbe “sinistra” e non di sinistra. Il buon Matteo ha dichiarato alla televisione pubblica che il RDC è l’inno al lavoro nero. Ci sarebbe quindi da chiedergli cosa sia invece la bancarotta fraudolenta, l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, un tripudio al crimine? Per il momento c’è da aggiungere solo una cosa, chi di divano ferisce di divano………(A.R)

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Responsabile del blog www.isolafantasma.it