Aumentano i lavoratori a tempo indeterminato

Occupati marzo 2019

L’occupazione a gennaio 2019 [leggi il bollettino completo], è aumentata di 20.000 unità rispetto a dicembre, da 23.215.000 a 23.235.000, +0,09%. Considerando che a gennaio 2018 gli occupati erano 23.076.000, si rileva un +0,68% nell’arco di un anno, pari a 159.000.

Lavoratori autonomi

I lavoratori autonomi diminuiscono di 19.000 unità (-0,36%) in un mese ma sono a più  5.000 (+0,09%) in ragione d’anno.

Lavoratori dipendenti

L’occupazione dipendente passa dai 17.912.000 di dicembre ai 17.951.000 di gennaio, più 39.000. Nell’anno il saldo positivo è di 154.000 (+0,85%).

Lavoratori dipendenti a tempo indeterminato

Le persone che hanno lavorato a tempo indeterminato a dicembre sono state 14.816.000 contro i 14.871.000 di gennaio + 55.000 unità in un mese. A gennaio 2018 erano 14.843.000, risultano pertanto in attivo di 53.000 nell’anno.

Lavoratori dipendenti a tempo determinato

I lavoratori impiegati a tempo determinato passano dai 3.096.000 di dicembre ai 3.080.000 di gennaio, – 16.000. Nell’arco dell’anno risultano in aumento di 126.000 unità, +4,09%.

Lavoratori dipendenti per genere

Per quanto riguarda il lavoro suddiviso per genere, a gennaio del 2019 gli uomini risultano 13.457.000, le donne 9.778.000, 42,08% del totale. Tale valore risulta incrementato nel mese. Tuttavia considerato che a gennaio del 2018 era il 42,12%, si riscontra un meno 0,08%.

Tipologia del lavoro

La composizione del lavoro dipendente e di quello autonomo a gennaio 2019 risulta rispettivamente del 77,26 contro il 22,74. Il divario è quindi di 54,52 punti. La forbice rispetto all’anno è pressoché identica.

Lavoro per fasce di età

Per quanto attiene l’occupazione giovanile, quella compresa nella fascia tra i 15-24 anni, nel mese di gennaio 2019 si è attestata a 1.024.000. In dicembre è diminuita di 15.000 unità. A gennaio del 2018 era 1.042.000.

C’è da aggiungere che tra gennaio 2018 e gennaio  2019, il mese che ha fatto registrare il maggior numero di giovani occupati, ė giugno 2018. Nella fascia tra i 25-34 anni l’occupazione è passata dai 4.030.000 di dicembre ai 4.051.000 di gennaio con un incremento di 21.000 unità. In quella tra i 50-64 anni si è lievemente contratta, dai 7.914.000 di dicembre ai 7.913.000 di gennaio, (- 1.000). La tendenza all’invecchiamento della platea è confermata dal fatto che l’occupazione in questa stessa fascia si è incrementata in un solo anno di 223.000 unità. Ciò dipende soprattutto dalla riforma Fornero che ha determinato lo slittamento dell’età per l’accesso alla pensione a 66,7 anni. In definitiva i lavoratori che superano i 50 anni a gennaio 2019 risultano essere 8.553.000 contro gli 8.293.000 di gennaio 2018, + 260.000.

Il bollettino è stato elaborato sulla base dei dati ISTAT.

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